6 incontri in presenza
Gruppo chiuso
Roma, maggio 2026
Ci sono momenti in cui non ti senti semplicemente in difficoltà.
Ti senti proprio sbagliato.
Come se agli altri riuscisse qualcosa che a te non riesce.
Come se dovessi sempre dimostrare di essere abbastanza.
Come se, qualunque cosa tu faccia, dentro restasse quella sensazione di non essere all’altezza.
Questo percorso nasce da qui.
Non per prometterti che non soffrirai più.
Non per farti diventare una versione perfetta di te.
Ma per aiutarti a smettere di trattarti come un problema da correggere, e iniziare a tornare in contatto con qualcosa di più vero.
Un percorso di gruppo in presenza per attraversare il senso di inadeguatezza, sciogliere blocchi interiori e ricominciare a vivere con più presenza, verità e potere personale.
Forse da fuori la tua vita non sembra nemmeno andare così male.
Magari lavori.
Hai relazioni.
Porti avanti responsabilità.
Fai quello che devi fare.
Eppure dentro senti altro.
Senti che ti trattieni.
Che non riesci davvero a esprimerti.
Che hai paura di sbagliare.
Che ti confronti continuamente con gli altri.
Che appena provi a scegliere qualcosa per te, arriva una voce interna a dirti che non sei abbastanza.
Abbastanza bravo.
Abbastanza forte.
Abbastanza interessante.
Abbastanza capace.
Abbastanza desiderabile.
Abbastanza importante.
E allora inizi a vivere cercando conferme.
Cerchi di funzionare.
Cerchi di essere utile.
Cerchi di non deludere.
Cerchi di non disturbare.
Cerchi di non essere troppo.
Ma più provi ad adattarti, più ti allontani da te.
E a un certo punto non sai più nemmeno cosa vuoi davvero.
Questa è una delle cose più importanti da comprendere.
Non ti senti inadeguato perché sei sbagliato.
Molto spesso ti senti così perché hai imparato a guardarti con occhi che non sono davvero tuoi.
Occhi che giudicano.
Che confrontano.
Che misurano.
Che ti dicono sempre che manca qualcosa.
E dopo un po’ ci credi.
Cominci a pensare che il problema sei tu.
Che devi migliorare.
Che devi guarire.
Che devi diventare più forte, più sicuro, più centrato, più risolto.
Ma il lavoro profondo non nasce dal disprezzo per ciò che sei.
Nasce dalla possibilità di incontrarti davvero.
Perché non tutto quello che sei va aggiustato.
Alcune parti di te vanno solo ascoltate.
Riconosciute.
Riportate a casa.
Puoi aver capito tante cose di te.
Puoi sapere da dove arrivano certi blocchi.
Puoi conoscere la tua storia.
Puoi aver letto libri, seguito percorsi, fatto esperienze, parlato tanto.
Eppure, nella vita reale, continuare a bloccarti.
Quando devi esporti.
Quando devi dire no.
Quando devi scegliere.
Quando devi mostrarti.
Quando devi occupare il tuo spazio.
Perché il cambiamento non avviene solo nella testa.
Il sentirsi sbagliati non vive solo nei pensieri.
Vive nel corpo.
Nella gola che si chiude.
Nel petto che si contrae.
Nella pancia che si stringe.
Nel respiro che si accorcia.
Nelle spalle che si fanno pesanti per portare il peso di chi non sei.
Il corpo spesso ti avvisa prima della mente.
Per questo il percorso non sarà solo teorico.
Lavoreremo con il corpo, con le emozioni, con la relazione, con l’energia, con quello che accade davvero nel momento presente.
Non per “capire meglio” chi sei.
Ma per iniziare a farne esperienza.
Riprenderti la vita in mano! è un percorso di gruppo in presenza dedicato a chi sente di essersi perso, bloccato o trattenuto troppo a lungo.
In questa prima edizione lavoreremo in modo specifico sul tema dell’inadeguatezza:
il sentirsi sbagliati,
il non sentirsi mai abbastanza,
il bisogno continuo di dimostrare qualcosa,
la paura di esporsi,
la difficoltà a prendere spazio nella propria vita.
Il gruppo diventa uno spazio reale in cui puoi osservare quello che ti accade mentre accade.
Come ti trattieni.
Come ti giudichi.
Come cerchi approvazione.
Come ti nascondi.
Come fai fatica a mostrarti.
Come ti perdi nello sguardo degli altri.
E da lì iniziare a fare un’esperienza diversa.
Non da solo nella tua testa.
Ma in uno spazio concreto, umano, protetto e vivo.
Questo percorso non serve a diventare perfetto.
Non serve a eliminare per sempre paure, difficoltà o momenti di fragilità.
Serve a qualcosa di molto più concreto.
Serve a riconoscere dove ti sei perso.
Dove hai iniziato a credere di non valere abbastanza.
Dove hai imparato a ridurti per essere accettato.
Dove hai confuso l’adattamento con l’amore.
Dove hai smesso di ascoltare quello che senti davvero.
Serve a tornare in relazione con te.
Con il corpo.
Con le emozioni.
Con il tuo valore.
Con la tua voce.
Con il tuo posto nel mondo.
Perché riprenderti la vita in mano non significa controllare tutto.
Significa smettere di abbandonarti.
Ogni incontro sarà uno spazio di esperienza, non solo di parola.
Ci sarà una parte di consapevolezza e orientamento, per dare una direzione al lavoro.
Ma poi entreremo nel corpo.
Attraverso pratiche di ascolto, movimento, presenza, contatto con le emozioni, lavoro energetico e condivisione.
Il gruppo sarà parte fondamentale del percorso.
Perché molte ferite non si attivano quando siamo soli.
Si attivano nella relazione.
Nello sguardo dell’altro.
Nel confronto.
Nel mostrarsi.
Nel prendere parola.
Nel sentire il proprio corpo mentre siamo visti.
E proprio lì può iniziare qualcosa di diverso.
Non perché il gruppo ti salva.
Ma perché ti permette di vedere, sentire e trasformare dinamiche che da solo rischiano di restare invisibili.
Il cuore del percorso sarà questo:
smettere di cercare continuamente di diventare migliore e iniziare a tornare vero.
Vero nel corpo.
Vero nelle emozioni.
Vero nelle relazioni.
Vero nelle scelte.
Vero nel modo in cui occupi il tuo spazio.
Non una verità ideale, perfetta, spirituale, lontana dalla vita.
Una verità concreta.
Quella che senti nella pancia quando qualcosa non ti somiglia.
Quella che senti nel petto quando finalmente smetti di trattenerti.
Quella che senti nel corpo quando non devi più dimostrare di meritare di esserci.
Questo percorso è per te se:
• ti senti spesso inadeguato o sbagliato;
• hai la sensazione di non riuscire davvero nella vita;
• ti confronti molto con gli altri;
• hai paura di esporti o di essere visto;
• ti trattieni per non deludere, non disturbare, non essere troppo;
• hai già capito tante cose di te, ma nella vita reale continui a bloccarti;
• senti che il lavoro solo mentale non ti basta più;
• desideri uno spazio concreto, profondo e umano in cui lavorare su di te;
• vuoi tornare a sentire il tuo valore non come idea, ma come esperienza.
Questo percorso non è per te se cerchi una soluzione magica.
Non è per te se vuoi qualcuno che ti dica cosa fare senza metterti davvero in gioco.
Non è per te se vuoi lavorare solo con la testa, senza entrare nel corpo e nelle emozioni.
Non è per te se cerchi un percorso in cui restare comodo, distante, spettatore.
E non è per te se vuoi sentirti dire solo cose belle.
Questo è uno spazio di verità.
Accogliente, sì.
Protetto, sì.
Ma vero.
E la verità, a volte, non è comoda.
Però libera.
Da questo percorso puoi aspettarti:
• maggiore chiarezza su come funziona il tuo senso di inadeguatezza;
• più consapevolezza dei meccanismi con cui ti giudichi e ti trattieni;
• un contatto più profondo con il corpo e con le emozioni;
• la possibilità di riconoscere dove cerchi continuamente conferme;
• più capacità di stare nella relazione senza sparire;
• più presenza nel momento in cui ti senti visto, esposto o giudicato;
• strumenti concreti per tornare a te quando ti perdi;
• un’esperienza di gruppo intensa, umana e trasformativa.
Non ti prometto che da quel momento non avrai più difficoltà.
Ti prometto qualcosa di più reale:
inizierai a vedere meglio cosa succede dentro di te, a non crederci automaticamente, e a scegliere in modo un po’ più libero.
Perché il gruppo mostra.
Mostra come ti muovi tra gli altri.
Come chiedi spazio.
Come ti trattieni.
Come cerchi approvazione.
Come hai paura di essere troppo.
Come reagisci quando qualcuno ti vede davvero.
Il gruppo diventa uno specchio vivo.
Non perfetto.
Non teorico.
Non astratto.
Vivo.
Ed è proprio nella relazione che puoi iniziare a fare esperienza di qualcosa di diverso.
Essere visto senza doverti sistemare.
Essere ascoltato senza dover dimostrare.
Essere presente senza dover diventare qualcun altro.
Percorso: Riprenderti la Vita in mano!
Formato: percorso di gruppo in presenza
Dove: Roma
Numero di incontri: 6 incontri
Tema di questa edizione: inadeguatezza, senso di non essere abbastanza, blocco personale e ritorno al proprio potere
Posti disponibili: numero limitato, per mantenere uno spazio intimo e curato
Quota di partecipazione: 297€
Date e orari: un mercoledì sera a settimana, per sei settimane consecutive a partire da mercoledì 10 giugno, dalle 19:30 alle 22:30
L’indirizzo preciso verrà comunicato solo alle persone iscritte.
Se senti che questo percorso parla di te, non aspettare di essere “più pronto”.
Spesso aspettiamo di sentirci più sicuri prima di fare un passo.
Ma a volte la sicurezza arriva proprio dopo aver iniziato a muoverci.
Per partecipare o chiedere altre informazioni è sufficiente cliccare il link qui sotto.