Non è un retreat di chiacchiere.
Non è teoria sulla femminilità.
Non è un weekend leggero.
È un’esperienza immersiva di 3 giorni in cui si lavora davvero su di sé.
Nel corpo.
Nelle emozioni.
Nei condizionamenti.
Nel modo in cui ti relazioni al piacere, al desiderio e all’altro.
Molte di noi hanno vissuto la sessualità — con uomini, con donne, o in qualsiasi tipo di relazione — come uno spazio in cui non si sono sentite pienamente viste, ascoltate o soddisfatte.
Qui non si cerca un colpevole.
Si recupera Potere.
Perché guarire la propria sessualità non significa solo migliorare il rapporto con il piacere.
Significa trasformare il rapporto con:
● il denaro;
● il lavoro;
● l’autonomia;
● la capacità di ricevere;
● il senso di valore personale;
● l’abbondanza;
● l’amore.
La stessa energia con cui ti chiudi nel corpo è la stessa con cui ti chiudi alla vita.
La stessa difficoltà a ricevere piacere è spesso la difficoltà a ricevere riconoscimento, opportunità, prosperità.
In questo retreat ti aiutiamo a:
● riconoscere i tuoi veri desideri;
● uscire dalla modalità performance;
● sviluppare confini chiari e consenso consapevole;
● imparare a ricevere senza senso di colpa;
● abitare il tuo corpo con sicurezza;
● riattivare la tua energia vitale come forza creativa.
Il lavoro si ispira al tantra come via di presenza e consapevolezza.
Non è esibizione.
Non è obbligo.
Non è spettacolo.
È un’Iniziazione.
Il retreat è aperto a tutte le donne, di qualsiasi orientamento sessuale, età ed esperienza.
Non è necessario aver mai praticato tantra.
Ogni pratica sarà guidata con gradualità e rispetto.
Potrai dire sì.
Potrai dire no.
Potrai fermarti in qualsiasi momento.
Dal venerdì pomeriggio alla domenica vivremo un percorso strutturato che alterna:
● lavoro corporeo profondo
● pratiche energetiche
● esercizi relazionali guidati
● rituali di passaggio
● momenti di integrazione concreta
Non vieni per ascoltare.
Vieni per metterti in gioco.
Perché quello che accade sotto le lenzuola non resta lì.
Si riflette nel modo in cui lavori, chiedi, ti esponi, guadagni, ami, scegli.
E forse non sei spenta.
Forse sei solo scollegata dalla tua potenza.
Per quanto ancora vuoi rimandare l’incontro con lei?
A chi è adatto
È adatto a donne che:
Sentono di essersi spente o trattenute
Vogliono smettere di vivere l’intimità in modalità performance
Sono pronte a mettersi in gioco davvero
Sono disposte ad assumersi la responsabilità del proprio percorso
Vogliono lavorare sul rapporto tra piacere, valore personale, denaro e autonomia
Sono aperte a un’esperienza corporea e non solo mentale
Non è necessario avere esperienza nel tantra.
È necessario avere disponibilità a sentirsi.
A chi NON è adatto
Non è adatto a chi:
Cerca solo teoria o conversazioni intellettuali
Vuole restare nella zona di comfort senza mettersi in gioco
Si aspetta di essere “aggiustata” da qualcuno
Non è disposta a rispettare confini, consenso e riservatezza
È in una fase di forte fragilità psicologica che richiede supporto clinico
Non si sente pronta a lavorare attraverso il corpo
Questo è uno spazio di responsabilità, non di delega.
No, non è necessario
Non nei livelli iniziali. Potrebbe essere prevista nei livelli più avanzati.